|
|
Ciaspolata nella Valle delle Messi
18/01/2010
Il Parco Nazionale dello Stelvio è stato istituito allo scopo di tutelare la flora e la fauna e le bellezze del paesaggio del gruppo montuoso Ortles-Cevedale, e di promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile nelle vallate alpine della Lombardia e del Trentino Alto Adige.
Il parco si estende sul territorio di ventiquattro comuni e di quattro province; a nord confina con il Parco Nazionale svizzero, mentre a sud confina con il Parco Naturale Adamello-Brenta e con il Parco Naturale dell’Adamello.
Dopo l’ampliamento nel 1977 il parco si estende anche alle Valli di Cancano, S.Giacomo di Fraele e Livigno.
Il settore Alpino, fra il lago di Garda e il fiume Chiese (prealpi Benacensi), presenta un grande interesse dal punto di vista ambientale per l’imponenza dei massicci montuosi, che raggiungono le quote più elevate con le cime dell’Ortles (m. 3905), del Cevedale (m. 3769), dell’ Adamello
(m. 3554), della Presanella (m. 3558), e della cima Tosa (m 3173).
Le vallate che lo solcano sono ricche di acque e di foreste formate in gran di conifere, e ospitano quasi tutte le specie della fauna Alpina, fra cui in particolare l’orso bruno e il cervo europeo.
Il Parco Nazionale dello Stelvio è una meta ideale per le vacanze in ogni mese dell’anno, vi sono numerosi punti di ristoro, rifugi alpini e bivacchi in alta quota.
Oltre alle rilassanti passeggiate nel fondovalle, adatte anche ai meno allenati. I più numerosi potranno cimentarsi in escursioni alla scoperta delle bellezze del Parco, dotati di ciaspole o di sci di fondo. Infatti, noi alunni di 3’D con la 2’E, mercoledì 9 dicembre ci siamo recati a Ponte di Legno per la ciaspolata, accompagnati dai professori Mariotti, Calufetti, Moreschi e da quattro guide. Giunti a S. appolonia abbiamo attaccato le ciaspole ai nostri scarponi.
Le ciaspole (o racchette da neve) vengono calzate ai piedi mediante un’attacco simile a quello impiegato sugli sci da alpinismo (ovvero lasciando libero il tallone di sollevarsi ed abbassarsi, mentre resta fema la punta del piede).
Sono composte da un supporto in plastica a forma di ellisse che permette di “galleggiare” sulla neve; sono munite, inoltre , di ramponi d’acciaio per poter camminare in tutta sicurezza anche in presenza di ghiaccio. E’ una pratica sportiva a cui si possono avvicinare persone d’ogni età e non è necessaria alcuna preparazione atletica specifica. Anche se ancora poco conosciuta in Italia, è molto diffusa nei Paesi d’oltralpe:Francia, Svizzera, Austria; nei Paesi scandinavi, in Canada e in Giappone.
Ma ora torniamo a noi; dopo esserci muniti di ciaspole, ci siamo incamminati verso la Valle delle Messi. Ognuno di noi era ben attrezzato con guanti, tuta da sci, cappello e thermos, elemento indispensabile per mantenere calde le nostre bevande. Dopo un lungo tratto di cammino nel sentiero innevato, abbiamo fatto un a sosta per mangiare qualche panino e ammirare la bellezza del paesaggio: abbiamo potuto vedere un camoscio che si inerpicava sulle rocce. Sembrava di essere in un mondo di favole, accompagnati dallo scrosciare delle acque del torrente FRIGIDOLFO e rallegrato dalle nostre voci allegre. Ogni cosa era ricoperta da un candido manto di neve. Tornati al punto di partenza, stanchi ma soddisfatti siamo rientrati a Scuola. E’ stata un’esperienza fantastica, che consigliamo vivamente a chiunque voglia fare una passeggiata nella neve, a contatto con la natura.
Gli alunni di Scuola Secondaria di Primo Grado di Malonno
|
|
|