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Uscita Didattica all'Oasi faunistica di Paspardo

22/03/2009

Brescia Oggi
domenica 22 marzo 2009 provincia pag. 29

PASPARDO. La cerimonia di inaugurazione ieri mattina in località Cles, la gestione dell’attività è affidata a Legambiente

Gli animali selvatici hanno un rifugio
di Luciano Ranzanici
Mancava solo l’ufficialità perché la struttura è già operativa ed animata da qualche tempo, grazie all’impegno di due giovani volontari di Paspardo, Gisella e Giovanni e di Legambiente che la gestisce. Ieri mattina l’affollato taglio del nastro in località Fles del Centro faunistico del Parco dell’Adamello.
Il grande complesso, finanziato dalla Regione, dalla Fondazione Cariplo e dalla Provincia, che si estende su un’area di circa 7 ettari, oltre alle attività didattiche, è soprattutto mirato alla cura ed alla riabilitazione degli animali selvatici in difficoltà, tant’è che è stato realizzato al suo interno un ambulatorio medico di primo soccorso, del quale è responsabile il dottor Valter Bontempi, neopresidente del Circolo di Legambiente di Valle Camonica.
GLI ONORI DI CASA agli ospiti (c’erano anche diversi amministratori e tanti semplici visitatori insieme agli alunni della scuola media Serini di Edolo, accompagnati dalla professoressa Stefania Bassi) sono stati fatti da Anna Bonettini, direttore del Parco dell’Adamello e principale fautore dell’iniziativa, che ha illustrato le caratteristiche e le finalità del Centro faunistico.
Dopo la benedizione da parte del parroco di Paspardo, don Giulio Corini, è toccato al presidente della Comunità montana presiedere il rituale del taglio del nastro con il sindaco del paese e l’assessore regionale Franco Nicoli Cristiani (presenti anche l’assessore provinciale Francesco Mazzoli e il consigliere provinciale Nilo Pedersoli).
Bonomelli ha affermato che «questo centro è la dimostrazione del raggiungimento di un obbiettivo perseguito con tanta volontà e in pieno accordo fra le parti: Legambiente è stata protagonista con noi e per una volta non è stata sentinella difesa dei siti e portavoce nelle denunce di situazioni».
Il sindaco Delia Orsignola e prima di lei Anna Bonettini hanno parlato del crescente interesse che la gente di Paspardo sta manifestando nei confronti del Centro faunistico: «Abbiamo incontrato la nostra gente» - ha detto il primo cittadino - «che si è dimostrata vicina a questa realizzazione: per parte nostra anziché chiudere una parte della montagna con un cancello, abbiamo voluto aprirla a tutti, perché ognuno possa usufruirne».
BARBARA MEGGETTO di Legambiente regionale ha definito il nuovo Centro per la fauna selvatica di Paspardo «un’occasione importantissima per avvicinare il territorio», mentre l’assessore al Parco dell’Adamello ha svolto un’ampia disamina sugli interventi e sulle opere portate a compimento fin qui (marchio del Parco, presidio del Fatulì, albergo verde e rifugi differenti, carte europee del turismo sostenibile etc.). Martino Martinotta, assessore al Parco, ha poi parlato espressamente della struttura inaugurata pochi istanti prima: «Il Centro faunistico rappresenta lo strumento di attuazione di uno dei compiti primari dell’ente da noi gestito, ma è anche e soprattutto una opportunità di lavoro, di conoscenza e di crescita culturale delle persone, in particolare dei bambini. Ritengo necessario creare un rapporto stretto con la popolazione, partendo appunto dai bambini, perché sono convinto che la conoscenza diretta dell’ambiente e delle sue problematiche sia basilare per condividere le azioni di gestione e di tutela».






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